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copertura della rete cellulare quasi totale su tutto il percorso per
ogni gestore
cartografia:
IGC: Torino-Pineroloe e Bassa Val di Susa; Valli di Susa, Chisone e
Germanasca
Mappe pieghevoli: Ciclostrada Pinerolo-Stupinigi; Marca Pinerolese
Percorsi Cicloturistici
vedi anche le guide e i seguenti web-links:
Dal Monviso alla Val di Susa in MTB; Montagne e Vallate del Pinerolese
ediz. CDA.
www.bicibikers.com;
www.peverada.it; MarcaPinerolese
MTB
note:
Questo primo itinerario vuole proporre l’idea di salire al rifugio
Selleries in MTB direttamente da Torino. Non molti anni fa i nostri
nonni usavano raggiungere e salire le cime delle nostre montagne dai
capoluoghi di pianura utilizzando il treno e la bicicletta. Il percorso
proposto sfrutta il collegamento delle varie ciclostrade dal capoluogo
Torinese al rifugio: piste ciclabili, strade secondarie, sterrate e
mulattiere permettono un piacevole percorso fuori dal traffico delle
statali con molteplici varianti e necessarie possibilità di
frazionamento.
Una possibile logica suddivisione a tappe dell’itinerario potrebbe
prevedere: 1°) Torino-Lingotto a Pinerolo stazione Ferroviaria
(38km-130mdsl-4-5h); 2°) Pinerolo stazione a Villaretto: (32km
880mdsl-3-4h); 3° Villaretto-Rif.Sellerie 25km-1000mdsl-3-4h)
descrizione itinerario consigliato:
Dalla stazione ferroviaria del Lingotto in direzione del villaggio
olimpico si raggiunge il primo semaforo. A sinistra si prosegue per Via
Pio VII (attenzione tratto contromano) poi ingresso per la passerella
olimpica che, dal villaggio omonimo
permette di attraversare l’area ferroviaria e collegarsi alla zona
espositiva di “Otto Gallery”. Usciti su via Nizza ci si indirizza
verso sud in direzione del Po per Via Vado poi a sx e a dx x via
Garessio . Attraversato corso Moncalieri si raggiunge la ciclabile che
costeggia il fiume Po e si segue in direzione ovest alla volta della
Val Chisone. Si costeggia il Po sino ad una bacheca informativa sul
Parco delle Vallere. Qui si prosegue a destra sulla sterrata sino a
sbucare
su
corso Trieste, a sinistra si intravede la prima freccia blu con la bici
(simbolo delle ciclostrade) con indicazioni “Stupinigi Km 7”.
Utilizzando il sovrappasso attrezzato su corso Trieste e poi qualche
passaggio tra vie laterali seguendo le indicazioni si raggiunge il parco
Colonnetto di Via Artom, dove nei pressi del mausoleo della bella Rosin
si attraversa il fiume Sangone e si raggiunge il Parco del Boschetto di
Nichelino. Attraversata l’autostrada si raggiunge corso Unione Sovietica
e l’interland di Borgaretto. Tra le cascine le indicazioni conducono in
paese e poi a sinistra in direzione ovest sino al Parco del castello di
Stupinigi. Attraversato lo stradone ci si trova sul fianco destro del
castello nei pressi di un ampio parcheggio sterrato con tavoli da picnic
e area x il salto ostacoli a cavallo. Seguendo la pista principale, si
prosegue in direzione ovest e tralasciando i vari bivi a sx e a dx si
prosegue sempre diritto. Per evitare un tratto di sentiero stretto dalla
vegetazione che prosegue diritto si può svoltare a sx lungo la pista e
poi a dx sino ad un bivio con una ampia sterrata, nei pressi di una
cascina e di un inquietante castello ad una torre. Si prosegue a destra
seguendo le frecce blu sino all’abitato di Volvera. Qui si deve
proseguire a sinistra lungo lo stradone per 500m sino ad una strada a
sx che sale su di un cavalcavia. Da qui sempre con direzione ovest e
senza particolari deviazioni di rotta si seguono le indicazioni per
Pinerolo. Superato l’abitato di Piscina si prosegue sempre per strade a
basso traffico lungo la vecchia strada di Pinerolo che lascia a
sinistra l’abitato di Riva e sbuca nei pressi del nuovo parco olimpico
di Pinerolo. Un tratto per via Martiri del XX1 e si raggiunge a sx la
stazione ferroviaria. Volendo invece deviare verso la ciclo-strada di
Piossasco, da Piscina si svolta per Frossasco e alla rotonda dopo 500m
si trova il bivio della pista ciclabile a sx che porta a Pinerolo in Via
Martiri del XXI.
Dalla la stazione di Pinerolo, esistono diverse possibili varianti per
inoltrarsi in Val Chisone e raggiungere la Via Napoleonica dell’ It. Nr.4
della Marca Pinerolese. Questa via sempre ben segnalata dai cartelli blu
ora della “Marca Pinerolse” ci permette di risalire la valle sino a
Castel del Bosco e poi con l’It. Nro 2 della Via dei Romani da Castel
del Bosco raggiungere l’abitato di Depot e quindi l salita finale verso
il rifugio. Le due migliori varianti sono:
1)
Per la Collina di Pinerolo, San Pietro, Pramartino, Villar Perosa o con
l’It. Nr. 5 della Marca Pinerolese Pramartino e, Gran Dubbione e Pinasca.
Chiaramente questa variante impegna con dislivelli sensibili (circa 600m
)da tenerne conto.
2)
Attraversando Pinerolo, poi Miradolo, Porte, e con It. nr 6 della Marca
Pinerolese da Porte, San Germano, Villar Perosa.
L’inizio effettivo della Via Napoleonica è localizzato nei pressi del
cimitero di Villar Perosa a sx, sulla strada che sale o scende da
Pramartino e vicino alla bella Chiesa di S Pietro In Vincoli copia della
basilica di Superga di Torino
(Chiesa
S Pietro in Vincoli di Villar Perosa)
Da
questo punto il percorso (sempre ben segnalato) alterna tratti di
asfalto a traffico limitato, rampe e discese tra le borgate soleggiate
della valle, tratti di mulattiera e attraversamenti della statale 23 a:
Castel del Bosco (unione It 4 al 2 la Via dei Romani), Balma, Villaretto)
e Depot dove si lascia il percorso della Via dei Romani (che continua a
salire la Val Chisone) per iniziare la salita su asfalto agli ex
Sanatori Agnelli ora centro di soggiorno di Pracatinat (6km da Depot) e
poi ancora sino al Ponte Rosso la porta del
Forte delle Valli a 1765m (7km). Da qui il percorso spiana e appena
dopo una fresca fontana si prosegue sino ad un prossimo bivio a dx (8km
da Depot indicazioni rif.Selleries).
Oppure, per evitare il giro al bivio, si imbocca il primo sentiero a dx
che sale nel bosco, che con delle belle rampette ci congiunge al 1°
tornante a sx della sterrata. Ora su strada a fondo nauturale si
ricomincia a salire decisi e costanti con rampe sempre ciclabili. A
quota 2000 m dopo una lungo traverso in salita la strada scollina e
scende verso le bergerie dello Jouglar. Un tratto pianeggiante un’ultima
rampetta e finalmente si scende al pianoro del Rifugio Selleries. |