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Poesia su un autocarro diretto al Fronte Russo, 1942. Scendeva la sera.
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COMUNICATO: ATTENZIONE: a causa di problemi tecnici, la connessione Internet del Rifugio Selleries non è funzionante, quindi non siamo in grado di leggere e inviare e-mail. Vi preghiamo pertanto di contattarci solo per telefono. Programma attività inverno primavera 2010
e poi...13 e 14 Febbraio: Shiatzu in Rifugio scarica la locandina20 e 21 Marzo: Sessioni di Yoga in Montagna scarica la locandinaCinquantamila visite!!Quattro parole per ringraziare tutti i visitatori del nostro sito. Il 17 di giugno 2006 il Rifugio Selleries riapriva i battenti dopo 5 anni di chiusura. Allora tutte le nostre energie erano totalmente concentrate sulle strategie da adottare per gestire al meglio il “nostro” rifugio e sulle iniziative da proporre per incuriosire ed attirare il mondo degli appassionati di montagna. Non avevamo minimamente ipotizzato di mettere in cantiere un sito dedicato al Selleries. L’idea ci venne proposta e presentata dal nostro amico Remo Matté, il quale ci sottopose anche i risultati che si ottenevano digitando “Rifugio Selleries” sui vari motori di ricerca presenti in rete. E la situazione era veramente sconsolante: siti non più aggiornati e dati assolutamente imprecisi ed obsoleti. D’altronde il Selleries era chiuso da parecchi anni. All’inizio di agosto del 2006 il sito ufficiale del Rifugio Selleries apriva i battenti. Interamente partorito dal lavoro volontario e gratuito di Remo. Nei mesi successivi veniva man mano arricchito ed ampliato con foto ed informazioni. Per quanto riguarda le foto, ci rendemmo conto da subito che esisteva pochissimo materiale, anche questo a causa del lungo periodo di chiusura, ed una grossa mano ce la diedero molte persone che iniziarono a frequentare il Selleries, inviandoci le loro foto. Sergio Ferrero ed il Sig. Richetto ci fornirono una ricca collezione di foto d’epoca. Tutto questo materiale andò a costituire la galleria fotografica che, a tutt’oggi, è a vostra disposizione. Verso la metà di gennaio 2007 subito dopo il Rifugio Jervis ed il Rifugio
Arlaud, il “nostro” Selleries venne dotato, grazie ad un progetto della Regione
Piemonte, di un collegamento ad Intenet satellitare e di una
webcam esterna. Da
questo momento ci fu il salto di qualità: l’utilizzo della posta elettronica in
modo puntuale e l’invio, ogni 5 minuti, di un’immagine da parte della webcam.
A meno di 3 anni di distanza il sito del Selleries, è stato visitato da 50.000 persone. Per la verità siamo quasi a 55.000 visite. E tutto ciò ci riempie di soddisfazione e, anche, di un pizzico di orgoglio. In quanto, e bisogna dirlo chiaramente, il Rifugio Selleries non è un posto famoso tra gli appassionati di montagna e non si trova ai piedi di chissà quale catena montuosa. Siamo un angolo delle Alpi, come ce ne sono tanti. Però l’affetto e la regolarità con le quali ci tenete d’occhio via
internet, dimostra che per molti di voi il Selleries è entrato di diritto nel
“carnet” delle VOSTRE MONTAGNE”…. E di questo non possiamo che dirvi: sylvie e massimo. “Conversazioni sulla Montagna”Pracatinat - Selleries RINVIATA A DATA DA DESTINARSI “La montagna è cambiata, non è più da conquistare: è da abitare”[1]. Ma abitarla non è più facile che conquistarla, anzi. Soprattutto se la si vuole abitare in modo durevole e sostenibile, ovvero non sacrificando sé stessi (con un eroismo dell’abitare che non è socialmente sostenibile) o l’ecosistema montano (con un abitare predatorio che non è ambientalmente sostenibile). Ma se non ci si accontenta di discorsetti edificanti costruiti di luoghi comuni, ideali e spesso anche ideologici, possiamo provare a fare delle conversazioni: per conversazioni intendiamo quelle situazioni in cui la realtà di un problema viene costruita in modo riflessivo da due o più persone in interazione. E per costruire insieme la realtà del problema montagna, e in particolare la montagna da abitare, abbiamo già dei ragionamenti fatti, degli esempi, delle esperienze (da intendersi come riflessioni ed elaborazioni sulle pratiche fatte): abbiamo l’ultimo rapporto CIPRA (Noi Alpi!), abbiamo “Le mucche non mangiano cemento” di Luca Mercalli e Chiara Sasso; abbiamo “La nuova vita delle Alpi” di Enrico Camanni. E allora, con la partecipazione di Mercalli e Camanni mettiamo in gioco le esperienze, da intendersi come sopra, dei “rifugistI” come Massimo Manavella e Bertin Sylvie del Rifugio Selleries e di un operatore della montagna e dell’educazione come Boris Zobel di Pracatinat e proviamo a conversare su questo problema. Programma della manifestazione Proposte per le scuoleAbbiamo pensato una serie di proposte che, a modo nostro, presentano le Alpi e la vita su di esse. Dando la possibilità ai ragazzi, di addentrarsi in un mondo sconosciuto ed unico. Il Rifugio SelleriesIl rifugio è situato all'alpeggio Selleries nel Comune di Roure, ed è punto di partenza per numerose escursioni nel Parco Orsiera-Rocciavrè.
E' possibile raggiungerlo a piedi, in bici o in auto dalla conca di Pracatinat, partendo dalla SS 23 nei pressi della località Depot, poco dopo Villaretto in Val Chisone.
I gestori Massimo e Sylvie sono quindi lieti di invitarvi a visitare gli splendidi luoghi in cui si trova il rifugio. Per informazioni telefonare al 0121 842664, oppure al 347 3182113, oppure ancora mandate un messaggio di posta elettronica mailto:info@rifugioselleries.it |
News: A Giovanni, l'Amico del Selleries
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Gli Stambecchi
Le Panoramiche: |
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ultima revisione: 08/02/2010 Copyright rifugioselleries.it © 2006-2010 P . I V A : 0 3 1 0 1 3 9 0 0 4 9 per informazioni postmaster@rifugioselleries.it |